23/07/2010 - Presentato in Camera di Commercio il XII Rapporto Excelsior sui fabbisogni professionali e sulla domanda di lavoro delle imprese livornesi, frutto della collaborazione tra Camera di Commercio e Provincia di Livorno.

L’analisi si riferisce alle indicazioni delle imprese per l’anno 2009: un periodo condizionato dalla profonda crisi economica mondiale che ha investito anche la regione e la provincia di Livorno.
L’evidenza di una crisi per la quale non si conoscevano ancora nel corso del 2009 gli sviluppi, e soprattutto il periodo di una iniziale ripresa, ha determinato nelle imprese una particolare prudenza nella formulazione di programmi di sviluppo e di creazione di nuovi posti di lavoro. La gran parte delle imprese ha indicato di non prevedere assunzioni di personale ed in molti casi le uscite previste sono risultate superiori alle entrate, con ovvie conseguenze negative sul saldo occupazionale.
Questo quadro presenta una maggior intensità (negativa) per il settore manifatturiero; ma anche il settore dei servizi segnala evidenti difficoltà nello sviluppo della domanda di lavoro; il comparto turistico-commerciale e quello delle costruzioni hanno invece segnalato un dato negativo in termini contenuti.
Ma i dati più interessanti che emergono dal rapporto fanno riferimento ad una serie di aspetti qualitativi della domanda di lavoro e dell’atteggiamento delle imprese di fronte all’inserimento di nuove unità lavorative.
In un anno di crisi occupazionale, soprattutto per quella fascia di nuovi soggetti che si affacciano sul mercato del lavoro, emerge una crescente propensione delle imprese verso personale con un livello di istruzione più elevato cui viene proposto però un inquadramento contrattuale su posizioni non sempre adeguate al livello di qualificazione. Cresce infatti dal 5 a quasi il 10% il peso dei laureati sul fabbisogno complessivo delle imprese, ma rimane contenuta la quota di assunzioni di figure di medio e alto livello.
L’incertezza del quadro economico ha poi spostato ulteriormente l’interesse delle imprese verso forme di contratti flessibili piuttosto che di assunzioni a tempo indeterminato; e ancora ha visto aumentare il ricorso delle imprese a collaborazioni a progetto con particolare riferimento a personale diplomato e laureato.
Nel 2009 dovrebbe essere rimasta stabile l’incidenza del personale immigrato previsto in assunzione, con una crescita invece significativa di assunzioni di personale stagionale. Sempre nel 2009 è rimasta stabile la domanda riferita al segmento giovanile e a quello femminile.
Una maggior offerta di lavoro presente sul mercato ha generato, secondo le imprese, una maggior facilità di reperimento di figure professionali, verso le quali le imprese di Livorno segnalano un diffuso interesse per quelle in possesso di una esperienza già maturata.
Occorre ancora sottolineare come, in un anno difficile, le imprese si siano orientate verso nuove figure professionali piuttosto che a gestire un semplice turn-over su posti di lavoro già presenti.
Rimangono ancora prevalentemente informali le modalità di ricerca e selezione del personale con un ricorso limitato a società specializzate e ai Centri per l’Impiego; questi ultimi però vedono raddoppiare la quota di imprese che a loro si rivolge in caso di assunzioni di personale.

La domanda di lavoro in provincia di Livorno nel 2009

I fabbisogni occupazionali delle imprese livornesi


Cos’è Excelsior

L’Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, realizza, a partire dal 1997, il “Sistema informativo per l’occupazione e la formazione” Excelsior, che ricostruisce annualmente il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, fornendo indicazioni di estrema utilità soprattutto per supportare le scelte di programmazione della formazione, dell’orientamento e delle politiche del lavoro. 
L’indagine è svolta in ogni provincia italiana dalla rete delle Camere di Commercio con interviste dirette o telefoniche (con tecnica CATI), coinvolgendo oltre 100.000 imprese di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni. L’elevato numero di interviste e la metodologia complessiva adottata nella costruzione del campione consentono di ottenere dati statisticamente significativi a 12 mesi per tutte le 104 province italiane. 
Per tale motivo Excelsior è considerata una delle più ampie indagini previste dal Programma Statistico Nazionale e rappresenta lo strumento informativo più completo disponibile in Italia per la conoscenza dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese. 
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i dodici mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l’impresa intende acquisire. 

Pertanto le informazioni raccolte con Excelsior riguardano, in sintesi: 

  • i movimenti occupazionali previsti per livello di inquadramento; 
  • le assunzioni previste dalle imprese per tipologia contrattuale (lavoro dipendente a tempo indeterminato, lavoro dipendente a termine, collaborazioni a progetto, lavoro stagionale, apprendistato, contratti d’inserimento ecc.); 
  • le figure professionali, i titoli di studio, i livelli formativi ed i relativi indirizzi richiesti; 
  • le principali caratteristiche delle assunzioni programmate (difficoltà di reperimento, necessità di ulteriore formazione, esperienza pregressa, conoscenze informatiche e linguistiche); 
  • le previsioni di assunzione di lavoratori immigrati e le relative figure professionali; 
  • le dimensioni e le caratteristiche degli investimenti annuali delle imprese italiane in formazione continua e le tipologie di risorse umane coinvolte; 
  • le imprese che ospitano tirocinanti e il numero di tirocini ogni anno complessivamente attivati. 

Le informazioni disponibili sono un fondamentale supporto conoscitivo per: 

  1. la misurazione della domanda effettiva di professioni nei diversi bacini di lavoro territoriali, in modo da fornire un supporto informativo a quanti - enti pubblici o privati - si trovano impegnati nell’orientare l’offerta di lavoro verso le esigenze espresse dalla domanda o nel favorire l’incontro diretto e puntuale tra domanda ed offerta di lavoro; 
  2. l'indirizzo delle scelte dei decisori istituzionali in materia di politiche e programmazione della formazione scolastica e professionale, nonché degli operatori della formazione a tutti i livelli, offrendo informazioni dettagliate sui bisogni di professionalità espressi dalle imprese per il breve e il medio termine; 
  3. l’orientamento dei giovani che, a conclusione del proprio percorso di formazione, necessitano di informazioni di spendibilità immediata sulle tendenze evolutive del mercato del lavoro in generale e sulle professioni più richieste in particolare.

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