Diritto annuale 2008

Il versamento del diritto annuale 2008, dovuto da tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro Imprese, deve essere effettuato in un’unica soluzione, esclusivamente tramite il modello di pagamento unificato F24 telematico, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi (ovvero entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%, senza effettuare arrotondamento tenendo presente che, detta maggiorazione, deve essere corrisposta anche in caso di compensazione del tributo).
L’impresa può compensare immediatamente quanto deve pagare per il diritto annuale 2008 con crediti derivanti da altri tributi/contributi secondo le indicazioni della vigente normativa.
Si ricorda che l’impresa, che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un’altra, deve pagare solo a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1° gennaio 2008.
Gli importi dovuti per l’anno 2008 sono stabiliti dal Decreto Ministeriale 1.2.2008 ai quali la Camera di Commercio di Livorno ha applicato per il 2008 la maggiorazione nella misura del 20%.

IMPORTI DOVUTI DA IMPRESE ISCRITTE NELLA SEZIONE ORDINARIA

Per le imprese iscritte nella sezione ordinaria l’importo da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote stabilite per tutti i successivi intervalli fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa nel corso del 2007.

Si ricorda che a decorrere dal 2008 non si applica più la disciplina transitoria, di conseguenza tutte le imprese iscritte nella sezione ordinaria pagano in base all’importo derivante dalla tabella per scaglioni di fatturato e non devono più effettuare il confronto con quanto dovuto per l’anno precedente

Scaglioni di fatturato anno 2008 Misura fissa ed aliquote (inclusa maggiorazione)
da euro a euro
0,00 100.000,00 240,00 €
100.000,01 250.000,00 0,015% (+ 20% di maggiorazione)
250.000,01 500.000,00 0,013% (+ 20% di maggiorazione)
500.000,01 1.000.000,00 0,010% (+ 20% di maggiorazione)
1.000.000.01 10.000.000,00 0,009% (+ 20% di maggiorazione)
10.000.000,01 35.000.000,00 0,005%(+ 20% di maggiorazione)
35.000.000,01 50.000.000,00 0,003% (+ 20% di maggiorazione)
oltre 50.000.000,00 0,001% (+ 20% di maggiorazione)
fino ad un massimo 
di 48.000,00 euro

Per la determinazione dell’importo dovuto dalle imprese iscritte in sezione ordinaria può essere utilizzato il foglio di calcolo di seguito allegato.

IMPORTI DOVUTI DA IMPRESE ISCRITTE NELLA SEZIONE SPECIALE

Per le imprese iscritte nella sezione speciale l’importo da versare (D.M. 01/02/2008) è il seguente:

Ditte individuali/Soc. semplice agricola € 106,00
Società semplice non agricola € 173,00
Società tra avvocati € 204,00

Gli importi sopra riportati sono comprensivi della maggiorazione del 20% applicata dalla Camera di Commercio di Livorno.

Al fine di evitare versamenti incompleti si consiglia, in particolare per le ditte individuali, di verificare la sezione di iscrizione presso la Camera di Commercio.


IMPORTI DOVUTI PER UNITA’ LOCALI

Le imprese che hanno Unità Locali sono tenute ad un ulteriore versamento pari al 20% di quanto versato per la sede (al netto delle eventuali maggiorazioni applicate dalla Camera in cui si ha la sede) a favore della Camera di Commercio nel cui territorio si trova l’Unità locale, detto importo dovrà quindi essere maggiorato del 20% come sopra indicato. 
Le unità locali e le sedi secondarie di imprese aventi la sede principale all’estero versano, in favore della Camera di Commercio ove ha sede l’unità locale, un diritto di 110 euro che, aumentato del 20% in applicazione della maggiorazione, ammonta a 132 euro.
Si ricorda che l’importo totale dovuto non può essere superiore ad un massimo che è, per l’anno 2008, di 240,00 euro per ogni Unità locale nonché che deve procedersi agli arrotondamenti come di seguito indicato.


FOGLIO DI CALCOLO PER IL DIRITTO ANNUALE 2008 (IMPRESE SEZIONE ORDINARIA)

Per determinare l’importo del Diritto Annuale dovuto per l’anno 2008 è possibile utilizzare il foglio di calcolo di seguito pubblicato.
Si ricorda che a partire dal 2008 l’importo del diritto annuale da versare deve essere determinato sulla base del fatturato per tutti i soggetti iscritti nella sezione ordinaria e che 
non esiste più il limite massimo di diritto da versare che era dato, per le annualità pregresse, dal diritto dovuto per l’anno precedente dovendo quindi procedere al calcolo in base al solo fatturato 2007.

Si precisa inoltre che i soggetti iscritti nella sezione speciale (Piccoli imprenditori-imprese individuali artigiane non iscritte in sezione ordinaria, società semplici agricole e non, società tra avvocati ai sensi del D.Lgs. 2.2.2001) sono tenuti ancora al pagamento in misura fissa.

FOGLIO EXCEL DI CALCOLO

Per chiarimenti contattare l’Ufficio Diritto Annuale ai recapito sotto indicati.

UFFICIO DIRITTO ANNUALE FAX 0586231219 - TEL 0586231239/243/284
EMAIL: DIRITTO.ANNUALE@LI.CAMCOM.IT

Download documento XLSComunicato 1/2008 - diritto annuale 2008:*
Importi

Download documento PDFComunicato 2/2008 - diritto annuale 2008: 
Nuove imprese iscritte dal 01/01/2008 sino al 04/03/2008

Download documento PDFComunicato 3/2008 - diritto annuale 2008: 
Aggiornamento percentuali per scaglioni di fatturato imprese sezione ordinaria

Download documento PDFComunicato 4/2008 - diritto annuale 2008: 
Tabella di riepilogo diritto annuale nuove iscrizioni 2008
Download documento PDFComunicato 5/2008 - diritto annuale 2008: 
R
ateizzazione somme iscritte a ruolo
Download documento PDFComunicato 6/2008 - diritto annuale 2008:
Imprese iscritte sezione ordinaria - criteri di individuazione della base imponibile ai fini del diritto annuale

Download documento PDFComunicato 7/2008 - diritto annuale 2008:
Forma giuridica - Trasformazioni

* per la tabella aggiornata delle misure del diritto 2008 si veda il comunicato n. 3

Anno 2007

Si precisa che, con comunicato della Direzione Generale per il Commercio le Assicurazioni ed i Servizi del 05/07/2007, a seguito del differimento, per l'anno 2007, dei termini di versamento delle imposte previsto dal D.P.C.M. 14/06/2007 le scadenze dei versamenti del diritto annuale 2007 per i casi individuati dal D.P.C.M. di cui sopra sono le seguenti:

  • scadenza del 18/06/2007 prorogata al 09/07/2007
  • scadenza del 18/07/2007 prorogata al 08/08/2007 (con maggiorazione dello 0.40%)

restano invariate le scadenze per le imprese non rientranti nella proroga di cui al D.P.C.M. 14/06/2007.

download Diritto Annuale 2007 - Comunicato

download Diritto Annuale 2007 - Termini di versamento

download Diritto Annuale 2007 - Decreto

 

Gli importi del Diritto Annuale per il  2006

download Modello richiesta rimborso diritto annuale

download Modello richiesta esistenza credito per diritto annuale

download Gli importi del diritto annuale per l'anno 2005

Gli importi del Diritto Annuale per il 2005

Dal testo del decreto che determina gli importi del diritto annuale per l'anno 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 del 9 aprile 2005, si ricavano i seguenti punti che sostanzialmente ricalcano le disposizioni previste per l'anno 2004, in particolare per quanto riguarda gli importi:

  1. per le imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle Imprese e per le società semplici non agricole il diritto annuale continua ad essere dovuto in misura fissa;

  2. per le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, anche se annotate nella sezione speciale, il diritto annuale sarà determinato applicando al fatturato dell'esercizio 2004 le misure fisse o le aliquote per scaglioni di fatturato, tenendo comunque presente che gli importi derivanti dall'applicazione delle aliquote per scaglioni di fatturato non devono superare l'importo versato nell'anno 2004;

  3. per quanto riguarda le modalità e i termini di pagamento del diritto annuale da parte delle nuove imprese che si iscrivono al Registro delle imprese, l'art. 4, comma 1, del nuovo decreto non prevede – come il precedente decreto - che il diritto annuale debba essere pagato contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione (direttamente allo sportello camerale o tramite F24), ma che lo stesso possa essere entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione e tramite F24.

Per le imprese di nuova iscrizione, il diritto annuale potrà, pertanto, essere pagato o contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione oppure entro il termine massimo di 30 giorni, utilizzando il modello F24.

Soggetti tenuti e non tenuti al pagamento

Ogni impresa iscritta o annotata nel Registro delle Imprese è tenuta al pagamento del diritto annuale previsto dall'art. 18 della legge 580/1993.

Il diritto annuale è dovuto alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale (territorio provinciale) è ubicata la sede dell'impresa individuale o della società nonché le eventuali sedi secondarie e unità locali.

Le imprese che hanno unità locali o sedi secondarie situate in province diverse da quella di ubicazione della sede dovranno pagare un diritto a ciascuna delle Camere di Commercio competenti per territorio.

Allo stesso modo, le imprese con sede legale all'estero dovranno pagare un diritto per ogni unità locale alla Camera di appartenenza.

Sono tenuti al pagamento del diritto annuale le imprese individuali, le società di persone e di capitali, i consorzi, gli imprenditori agricoli e coltivatori diretti, le unità locali di imprese con sede principale all'estero.

I suddetti soggetti sono tenuti al pagamento del diritto annuale se e in quanto:

  • risultino iscritti nel Registro delle Imprese al primo gennaio dell'anno di riferimento;

  • si siano iscritti nel Registro delle Imprese nel corso dell'anno di riferimento.

Il diritto annuale è dovuto per anno solare, ciò significa che la ditta o società che cessa l'attività nel corso dell'anno è comunque tenuta a pagare l'intero importo, senza possibilità di frazionamento dello stesso in relazione ai mesi in cui ha effettivamente esercitato l'attività.

Non sono tenuti al pagamento del diritto annuale i soggetti annotati solamente nel R.E.A. e, ai sensi del decreto ministeriale 11 maggio 2001, n. 359 (G.U. del 02.10.2001):

  • le imprese per le quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o amministrazione straordinaria entro il 31.12 dell'anno precedente, tranne i casi in cui sia stato autorizzato l'esercizio provvisorio dell'impresa;

  • le imprese individuali cessate entro il 31.12 dell'anno precedente, a condizione che la relativa domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio dell'anno di riferimento;

  • le società che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31.12 dell'anno precedente, a condizione che la relativa domanda di cancellazione sia stata presentata entro il 30 gennaio dell'anno di riferimento;

  • le società cooperative per le quali sia stato disposto lo scioglimento d'ufficio (art. 2544 c.c.) entro il 31.12 dell'anno precedente;

Diritto annuale 2005 per le nuove iscrizioni e per iscrizioni successive alla prima ad esclusione delle società di capitali

Il Ministero delle Attività Produttive ha emanato il decreto con gli importi definitivi da versare per il 2005, non apportando modifiche rispetto al 2004, quindi le imprese che hanno pagato il diritto annuale nelle more del decreto stesso, non devono provvedere a nessuna regolarizzazione.

Nel caso della Camera di Commercio di Livorno, gli importi ministeriali dovranno essere maggiorati del 20% (stessa percentuale deliberata per l'anno precedente) ai sensi dell'art. 18, comma 6, della legge n. 580/1993, per il cofinanziamento di iniziative di sviluppo produttivo.

Se l'impresa ha in Provincia di Livorno sia la sede principale che unità locali, i relativi importi devono essere sommati. Per ogni provincia si deve compilare una riga del modello F24, sezione ICI ed altri tributi locali. Se le province sono più di quattro occorre utilizzare più di un modello F24. Le righe devono essere compilate così come segue:

codice ente / codice comune codice tributo rateazione anno di riferimento importi a debito importi a credito
(sigla della provincia) 3850 (non compilare) 2005 scrivere qui l'importo (non compilare)

Si consiglia di scrivere la sigla della provincia nei primi due spazi a sinistra (dei quattro previsti) del 'codice ente'. Si raccomanda di non utilizzare altri codici, né altre sezioni del modello F24, perché in tal caso la Camera di Commercio sarebbe costretta a richiedere un nuovo versamento.

 

  1. SEZIONE SPECIALE

TABELLA A.1 - IMPRENDITORI INDIVIDUALI (PICCOLI IMPRENDITORI,

AGRICOLI, ARTIGIANI) E SOCIETA' SEMPLICI AGRICOLE

Nuova impresa: Euro 80,00 + maggiorazione 20% = € 96,00

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 16,00 + 20% = € 19,00

TABELLA A.2 - SOCIETA' SEMPLICI NON AGRICOLE

Nuova impresa: Euro 144,00 + maggiorazione 20% = € 173,00

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 29,00 + 20% = € 35,00

TABELLA A.3 - SOCIETA' TRA AVVOCATI (comma 2 art. 16 D.Lgs. 2.2.2001 n. 96)

Nuova impresa: Euro 170,00 + maggiorazione 20% = € 204,00

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 34,00 + 20% = € 41,00

  1. IMPRESE ESTERE

TABELLA B.1 - UNITA' LOCALI DI IMPRESE CON SEDE PRINCIPALE

ALL'ESTERO

Nuova impresa: ----------

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 110,00 + 20% = € 132,00

  1. SEZIONE ORDINARIA

TABELLA C.1 - IMPRENDITORI INDIVIDUALI NON PICCOLI, SOCIETA'

COOPERATIVE, CONSORZI (escluse società consortili a r.l.)

Nuova impresa: Euro 93,00 + maggiorazione 20% = € 112,00

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 19,00 + 20% = € 22,00

TABELLA C.2 - SOCIETA' DI PERSONE

Nuova impresa: Euro 170,00 + maggiorazione 20% = € 204,00

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 34,00 + 20% = € 41,00

TABELLA C.3 - SOCIETA' DI CAPITALI

Nuova impresa: Euro 373,00 + maggiorazione 20% = € 448,00

Nuova unità locale in provincia di Livorno: Euro 75,00 + 20% = € 90,00

Gli importi stabiliti per le Società di Capitali già iscritte.

Il diritto annuale per le società di Capitali è determinato applicando al fatturato dell'esercizio 2004 le sotto indicate misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato.

Nel caso in cui gli importi derivanti dall'applicazione delle aliquote per scaglioni di fatturato di cui sopra siano superiori all'importo dovuto per l'anno 2004, le imprese sono tenute a versare lo stesso importo versato nel 2004.

Le imprese versano, per ciascuna delle proprie unità locali, in favore delle camere di commercio nel cui territorio hanno sede queste ultime, un importo pari al 20 per cento di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di € 144,00.

Scaglioni di fatturato Importi

Fino ad Euro 516.456,00 (misura fissa) Euro 448,00

Da Euro 516.456,01 a Euro 2.582.284,00 0,0084%

Da Euro 2.582.284,01 a Euro 51.645.689,00 0,0018%

Oltre Euro 51.645.689,00 0,0006% fino ad un massimo di 93.000,00 €

Si fa presente che la Camera di Commercio di Livorno ha deliberato l'applicazione di una maggiorazione del diritto annuale pari al 20% , ai sensi dell'art. 18, comma 6, della legge n. 580/1993, per il cofinanziamento di iniziative di sviluppo produttivo.

La Nozione di fatturato

La definizione di “fatturato” si rinviene, con identico contenuto, sia all'articolo 1, lett. g), del regolamento di attuazione che all'articolo 4, comma 1, del D.I. 23 aprile 2001.

Il D.M. n. 359, all'articolo 1 stabilisce, infatti, la definizione di fatturato, ai fini del calcolo del diritto annuale, ancorandolo ai valori determinati ai fini del calcolo dell'IRAP e definendolo secondo le diverse attività svolte dalle imprese iscritte nella sezione ordinaria.

Il termine “fatturato” deve essere quindi inteso come segue:

  1. per gli enti creditizi e finanziari tenuti alla redazione del conto economico a norma dell'articolo 6 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87: la somma degli interessi attivi e assimilati e delle commissioni attive, come dichiarati ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);

  2. per i soggetti esercenti imprese di assicurazione tenuti alla redazione del conto economico a norma dell'articolo 9 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173: la somma dei premi e degli altri proventi tecnici, come dichiarati ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);

  3. per le società e gli enti che esercitano in via esclusiva o prevalente l'attività di assunzione di partecipazioni in enti diversi da quelli creditizi e finanziari: la somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, degli altri ricavi e proventi ordinari e degli interessi attivi e proventi assimilati, come dichiarati ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);

  4. per gli altri soggetti: la somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari, come dichiarati ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e, in mancanza, come rappresentati nelle scritture contabili previste dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile.

TABELLA RIASSUNTIVA

SOGGETTI VALORI CONTABILI DEL QUADRO IQ DELL'IRAP

  1. Enti creditizi e finanziari (art. 6, D. Lgs. n. 87/1992)

IQ17 (Interessi attivi e proventi assimilati)
IQ19
(commissioni attive)

  1. Imprese di assicurazione (art. 9, D. Lgs. n. 173/1997)

IQ37 (Premi) IQ38 (Altri proventi tecnici)

  1. Società ed enti che esercitano in via esclusiva o prevalente l'attività di assunzione di partecipazioni in enti diversi da quelli creditizi e finanziari

IQ1 (Ricavi delle vendite e delle prestazioni)
IQ5 (Altri ricavi e proventi ordinari)
IQ17 (Interessi attivi e proventi assimilati)

  1. Altri soggetti Valori contabili IQ1 (Ricavi delle vendite e delle prestazioni) IQ5 (Altri ricavi e proventi)

Gli importi parziali, per la sede legale e per le eventuali unità locali, necessari per determinare il diritto totale dovuto devono essere sempre arrotondati all'unità di Euro secondo il seguente criterio generale: se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per eccesso; se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per difetto.

Compensazione del diritto annuale

E' possibile compensare il credito del diritto annuale con altri tributi e contributi a debito. In caso di diritto annuale versato in eccedenza o non dovuto, la compensazione rappresenta una vantaggiosa alternativa rispetto alla domanda di rimborso. Consiste nel compilare una riga del modello F24, sezione 'ICI ed altri tributi locali', con le stesse modalità utilizzate al momento del versamento, ma con l'importo iscritto nell'apposita colonna 'Importi a credito'.Questa operazione è possibile, ovviamente, in occasione del contemporaneo pagamento di altri tributi di importo uguale o superiore.

Quando è possibile effettuare la compensazione, è consigliabile avvalersi di questa opportunità invece di presentare domanda di rimborso in quanto:

  • non ci sono costi per commissioni (sui rimborsi, invece, vengono trattenute dall'Istituto Cassiere della CCIAA le spese per il bonifico o l'emissione dell'assegno circolare);

  • l'utilizzo dell'importo a credito è immediato;

  • consente di correggere errori sull'anno di riferimento del tributo, e in alcuni casi anche sull'Ente destinatario delle somme.

Non è possibile effettuare la compensazione quando:

  • l'importo è stato pagato - al momento dell'iscrizione dell'impresa o di nuova unità locale - dal professionista (notaio, commercialista) con un mezzo diverso dal modello F24;

  • quando l'impresa è cessata e non prevede di dover effettuare più alcun versamento tributario con il modello F24;

  • se il modello è stato compilato correttamente, ma l'errore nell'accredito dipende dall'intermediario (banca o ufficio postale): occorre rivolgersi allora all'intermediario stesso che è tenuto ad effettuare la correzione rivolgendo istanza, se necessario, anche all'Agenzia delle Entrate;

  • quando sono passati più di due anni dalla data di versamento (in quest'ultimo caso, non è più possibile neanche il rimborso: art. 17 comma 3 legge 488/1999).

Per effettuare la compensazione, è necessario contattare preventivamente la Camera di Commercio, che verificherà la sussistenza di tutti i requisiti necessari. In particolare, per il caso di versamento con indicazione errata della provincia, si fa presente che per l'anno 2001 (e per alcune province anche per il 2002) sono stati già eseguiti dei riversamenti di somme fra le Camere, in quanto prima del mese di giugno 2003 la compensazione non era possibile. È dunque necessario comunicare sempre all'Ufficio Diritto Annuale l'intenzione di effettuare la compensazione, per evitare il rischio di indicare a credito importi già stornati o rimborsati. L'utilizzo indebito di crediti in compensazione sarà considerato come un omesso versamento, e come tale sarà sanzionato.

Le imprese che vogliono utilizzare importi a credito pagati con il codice 3850 sono quindi pregate di compilare il “modulo di richiesta esistenza credito” ed inviarlo via fax al n. 0586/231229 o per posta elettronica agli indirizzi marina.bettega@li.camcom.it e sauro.menghetti@li.camcom.it; le stesse imprese riceveranno risposta via fax oppure via e-mail dall'Ufficio Diritto Annuale. Si invitano inoltre le imprese, una volta effettuato il versamento con utilizzo del tributo 3850 in compensazione, a trasmettere all'Ufficio, anche a mezzo fax, una copia del modello stesso, unitamente ad un recapito telefonico.

Rimborsi

Nel caso di somme pagate in eccesso o non dovute per diritto annuale la procedura di rimborso è attivabile solamente nel caso di:

  • Imprese cessate;

  • Importi pagati con bollettino di c/c postale, in contanti presso lo sportello camerale o con mezzo diverso da F24;

  • Importi pagati dal professionista (notaio o commercialista) con bollettino di c/c postale o addebito su carta di credito, in fase di iscrizione di impresa e /o unità locale.

In tutti gli altri casi si consiglia di ricorrere all'istituto della compensazione sul modello F24 come descritto al punto precedente.

La modalità per la presentazione delle richieste di rimborso dei diritti annuali non dovuti è disciplinata dal D.M. 359/2001 relativo al “Regolamento per l'attuazione dell'art. 17 della legge 23 dicembre 1999 n. 488, in materia di accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle imprese in favore delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura”, in particolare all'art. 10, comma 1, il quale prevede che “Coloro che hanno erroneamente versato diritti non dovuti devono presentare, a pena di decadenza, entro ventiquattro mesi dalla data del pagamento, alla competente camera di commercio richiesta di rimborso delle somme versate in eccedenza rispetto al dovuto, allegando la documentazione necessaria per evidenziare la non sussistenza dell'obbligo di pagamento o le eventuali somme versate oltre il dovuto”.

Per le richieste di rimborso è possibile utilizzare il modello di richiesta di rimborso redatto in carta libera da consegnare direttamente presso l'Ufficio del diritto annuale con gli allegati richiesti che sono:

  • per pagamenti eseguiti a mezzo modello F24, esibizione dell'originale, in visione, del modulo di versamento;

  • per pagamenti eseguiti con carta di credito, contanti, o BANCOMAT, esibizione dell'originale, in visione, della ricevuta di protocollo Registro Imprese;

  • per pagamenti eseguiti in c/c postale, entrambi i tagliandi (attestazione e ricevuta) del bollettino postale;

  • per pagamenti eseguiti tramite ruoli, originale della quietanza dell'Esattoria (in tal caso il rimborso verrà effettuato a mezzo del Servizio Riscossione Tributi competente);

  • per le istanze di rimborso relative a società di capitali, costituite da almeno due anni, copia del prospetto riepilogativo IRAP del modello unico (quadro IQ) contenente i valori contabili ai fini dell'individuazione del fatturato e la verifica dell'esatto importo dovuto;

  • altra documentazione è necessaria per il rimborso in caso di società di persone cessate, rimborso agli eredi, ecc. (contattare l'ufficio in questi casi).

Nel caso eccezionale di invio tramite posta si prega di contattare preventivamente l'Ufficio del diritto annuale e di far pervenire, congiuntamente con le fotocopie degli allegati necessari, anche fotocopia del documento di identità valido del richiedente.

Si precisa infine che, nel caso di richiesta di rimborso da parte del professionista che ha provveduto al pagamento in via telematica, la comunicazione del rimborso sarà inviata anche alla società a cui l'importo del diritto annuale rimborsato si riferisce.

È POSSIBILE PAGARE IL DIRITTO 2005 CON IL RAVVEDIMENTO

Il 20 luglio 2005 è scaduto il termine per il versamento del diritto annuale 2005 con lo 0,40%. Fanno eccezione soltanto le società con esercizio non coincidente con anno solare. I versamenti effettuati dopo il 20 luglio 2005 sono da considerarsi soggetti alla sanzione dal 10% al 100% dell'importo dovuto, ma è possibile evitare l'irrogazione della sanzione effettuando il versamento comprensivo delle somme a titolo di ravvedimento operoso. La stessa possibilità spetta alle imprese di nuova iscrizione (o che abbiano aperto unità locali) che non abbiano versato il diritto dovuto al momento della protocollazione della domanda né con modello F24 nei 30 giorni successivi.

L'articolo 13 del D.Lgs. 18/12/1997 n. 472 consente al contribuente di evitare l'irrogazione della sanzione versando contestualmente i tributi dovuti e le somme a titolo di ravvedimento entro 1 anno dall'avvenuta violazione. Tale possibilità spetta quindi:

· alle imprese che non hanno ancora versato il diritto annuale 2005 (esazione ordinaria) entro il 20/07/2005;

· alle imprese di nuova iscrizione (o che hanno aperto unità locali), le quali non abbiano versato il diritto annuale contestualmente alla presentazione della domanda né entro 30 giorni con modello F24, sempre che non sia trascorso più di un anno dall'avvenuta violazione.

Dal 1 settembre 2004 si raccomanda l'utilizzo dei tre codici predisposti dall'Agenzia delle Entrate (3850 = tributo, 3851 = interessi, 3852 = sanzione). E' sempre bene comunque contattare preventivamente la Camera di Commercio comunicando i dati delle imprese che intendono effettuare il ravvedimento e si ricorda che i versamenti effettuati con cod. 3851 e 3852 non sono compensabili con altri tributi (risoluzione Agenzia delle Entrate n. 115/E del 23.05.2003).


Per l'esazione ordinaria 2005 il versamento dovrà essere effettuato compilando tre righe del modello F24 così come segue:

a. (codice tributo 3850) l'eventuale diritto ancora non versato aumentato dello 0,40%;

  1. (codice tributo 3851) gli interessi calcolati sull'importo di cui al punto a), al 2,5% (tasso legale) per il numero di giorni intercorrenti fra il 20/07/2005 fino alla data effettiva di versamento, con divisore 36500;
  2. (codice tributo 3852) la sanzione (sempre calcolata sull'importo di cui al punto a), del 3,75% se il versamento avviene entro il 19/08 e del 6% se avviene dal 20/08 fino a un anno dopo la scadenza del termine.

Nel caso di nuove iscrizioni, invece:

  1. (codice tributo 3850) il diritto dovuto;
  2. (codice tributo 3851) gli interessi calcolati sul diritto dovuto, per il numero di giorni intercorrenti fra il 30º giorno dopo la protocollazione della domanda presso il Registro Imprese e la data effettiva del versamento, al tasso legale del 2,5%;
  3. (codice tributo 3852) la sanzione (calcolata sul diritto dovuto) del 3,75% se il versamento avviene dal 31º al 60º giorno dopo la protocollazione della domanda, e del 6% se avviene a partire dal 61º giorno fino a un anno. Le percentuali sono ridotte rispettivamente a 1,25% e 2% se l'ultimo giorno utile per versare senza sanzione (30º dopo la protocollazione) è antecedente rispetto al 4 maggio 2005 (data di entrata in vigore del regolamento che fissa le nuove percentuali).

Trascorso un anno dalla scadenza prevista per il pagamento, non è più possibile effettuare il ravvedimento e si dovrà versare il solo diritto (senza lo 0,40%); la sanzione sarà successivamente irrogata dalla CCIAA.

Le imprese che intendono effettuare il ravvedimento sono pregate di contattare preventivamente l'Ufficio Diritto Annuale.

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