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La Camera di Commercio

1801 - 2011: duecentodieci anni al servizio dell'Economia della Provincia di Livorno

La Camera di Commercio di Livorno è tra le più antiche d’Italia: fu istituita il 17 dicembre 1801 con decreto di Ludovico di Borbone, figlio del duca di Parma, all’epoca in cui il Granducato di Toscana divenne Regno di Etruria, ma già dal secolo XVII si erano avvicendate forme di organizzazione dei mercanti (Deputazioni, Consigli del Commercio).

Infatti Livorno, costituitasi in città nel 1606 e popolata grazie alle leggi “livornine” che garantivano libertà di culto, di professione religiosa e politica a chiunque fosse stato ritenuto colpevole di qualsiasi reato (con alcune eccezioni, tra le quali l'assassinio e la "falsa moneta"), divenne presto un vivacissimo porto dove si incrociavano mercanti di tutte le Nazioni, grazie anche all’istituzione del porto franco che portò ad un proliferare di scambi commerciali.

La storia della Camera di Commercio di Livorno è intrecciata con quella degli artigiani, dei commercianti e di tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla crescita della città. Commercianti e banchieri si riunivano per contrattare l’acquisto e la vendita delle mercanzie, per cambiare divise e monete. Parlavano molte lingue e ciascuno difendeva i suoi particolari interessi.

Una Deputazione composta dal Governatore, dai Consoli delle Nazioni e da almeno quattro negozianti per ciascuna di esse si costituì già nel 1642.

Nel 1717 ebbe vita un Corpo consultivo vero e proprio, teso alla tutela degli interessi della Città. Questa prima Deputazione del Commercio era composta da mercanti italiani e stranieri che insieme al provveditore della Dogana, per almeno due volte al mese, discutevano le misure più opportune a conservare ed accrescere il commercio a Livorno. L’edificio storico della Dogana – lo stesso nel quale ha sede l’attuale Camera di Commercio – accolse, dal 1787, mercanti ed operatori per il cambio di monete e divise.

Gli eventi storici successivi segnarono molti cambiamenti nella composizione e nelle funzioni della rappresentanza commerciale: dal periodo della dominazione francese che segna, come già detto, la nascita ufficiale della Camera a quello dei Lorena, fino all’avvento del nuovo Stato italiano, che nel 1910 istituì l’obbligo di iscrizione delle Ditte alla Camera di commercio.

Nel 1927 la Camera di Livorno cessò di funzionare perché il Governo iniziò a progettare la creazione dei Consigli Provinciali dell’Economia, che ne sostituirono le funzioni fino al 1944, anno in cui fu ripristinata l’antica autonomia.

L’Archivio e la Biblioteca della Camera di Commercio di Livorno conservano i documenti che raccontano la storia di questa Istituzione, che rispecchia lo sviluppo e la trasformazione della vita economica della Città e anche dell’intero suo territorio provinciale. Recentemente ordinati, offrono ai ricercatori una fonte insostituibile per le più svariate ricerche storico-economiche.

 

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