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Statuto - Titolo I - Principi

ARTICOLO 1
Natura e finalità

  1. La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito Camera di Commercio) di Livorno, la cui istituzione risale al 17.12.1801, è Ente autonomo di diritto pubblico, funzionale all'interesse generale del sistema delle imprese, delle quali e per le quali cura lo sviluppo nell'ambito dell'economia provinciale, complessivamente rappresentata nel Consiglio Camerale dai settori di cui all'art.10 del presente Statuto.
  2. La Camera di Commercio svolge funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali dell'imprenditoria locale nonchè, fatte salve le competenze attribuite dalla Costituzione e dalle leggi alle Amministrazioni Statali ed alla Regione, funzioni amministrative ed economiche relative al sistema delle imprese.
  3. La Camera di Commercio svolge inoltre le funzioni ad essa delegate dallo Stato, dalla Regione o da altre pubbliche istituzioni e quelle derivanti da convenzioni internazionali.
  4. Nell'esercizio delle sue funzioni la Camera di Commercio si ispira al principio di sussidiarietà, soprattutto con riferimento all'erogazione di servizi diretti alle imprese. 

ARTICOLO 2
Sede ed Uffici distaccati

  1. La sede della Camera di Commercio è in Livorno, e può dotarsi di uffici distaccati in altri Comuni ovvero nel medesimo Comune. 
  2. Le decisioni relative all'istituzione ed alla soppressione degli uffici distaccati spettano alla Giunta Camerale. 

ARTICOLO 3
Sigillo, Logo e Bandiera

  1. Il sigillo della Camera di Commercio, approvato con D.P.R. 12.4.1967, è costituito da 'tondo alla liburna romana contornata dalla legenda Praesidium et Decus Liburni'. In esergo: 'Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura - Livorno'.
    L’emblema, stampato in rosso, è integrato, alla sua destra, dal segno identificativo del sistema camerale, sempre di colore rosso, composto da una C di “Camere di Commercio” ed una I di “Italia”, che si allungano e si fondono formando un contenitore che richiama la prua di una nave, all’interno del quale è inserita, in colore grigio, la denominazione Camera di Commercio Livorno
  2. La bandiera della Camera di Commercio, approvata con deliberazione della Giunta Camerale N.176 del 15.6.1998, ha le seguenti caratteristiche:
    - dimensioni: cm. 300 in senso orizzontale e cm. 200 in senso verticale;
    - colore di fondo: bianco, con bordatura amaranto e finitura dorata;
    - stemma camerale posizionato al centro della bandiera nei seguenti colori:
    - scritte e bordi: oro
    - scafo e nave: marrone e crema
    - alberi: marrone
    - vele: bianco
    - bandierina: amaranto
    - cielo: celeste
    - mare: azzurro
    - campo con scritta 'Liburni': amaranto 

ARTICOLO 4
Sistema camerale

  1. La Camera di Commercio è parte di un sistema e si riconosce nella rete delle Camere di Commercio dell'Unione Europea, nell'Unione Italiana delle Camere di Commercio e nell'Unione Regionale delle Camere di Commercio della Toscana. 
  2. La Camera di Commercio è partecipe della rete informativa nazionale ed europea promossa dal sistema camerale per la gestione integrata del Registro delle Imprese e degli altri Registri, Albi o Ruoli previsti dalle norme vigenti. 

ARTICOLO 5
Adesione all'Unione Nazionale delle Camere di Commercio ed all'Unione Regionale delle Camere di Commercio

  1. La Camera di Commercio fa parte dell'Unione Nazionale delle Camere di Commercio che cura e rappresenta gli interessi generali delle Camere di Commercio e della rete camerale, promuove, realizza e gestisce, direttamente o mediante aziende speciali, organismi associativi e società a prevalente capitale privato, servizi ed attività di interesse delle Camere di Commercio e delle categorie economiche.
  2. La Camera di Commercio aderisce all'Unione Regionale delle Camere di Commercio per lo sviluppo di attività che interessano, nell'ambito della Regione, più di una Camera, per il coordinamento dei rapporti con la Regione e gli organi con circoscrizione regionale, per la realizzazione di iniziative ed attività che possono più adeguatamente ed efficacemente essere realizzate a livello regionale. L'Unione Regionale svolge altresì nei confronti del sistema camerale regionale attività di servizio e promozione dell'attività delle Camere di Commercio anche mediante società e consorzi. 
  3. Il finanziamento ordinario dell'Unione Regionale è assicurato da un'aliquota delle entrate della Camera di Commercio deliberata dall'Assemblea dell'Unione Regionale.
  4. La Camera di Commercio aderisce agli organismi promossi dal sistema camerale per la realizzazione e la gestione della rete informativa camerale nazionale ed europea, e può costituire reti informative locali a livello regionale. 

ARTICOLO 6
Principi dell'attività amministrativa delle Camere di Commercio

  1. La Camera esercita le proprie funzioni ispirandosi al principio di leale collaborazione e cooperazione con le istituzioni comunitarie, le amministrazioni statali, la Regione, le autonomie locali e funzionali e, in particolare, per quanto concerne le funzioni di regolazione, in raccordo con le Autorità di garanzia e regolazione dei mercati.
  2. La Camera di Commercio promuove la conclusione di accordi con la Regione, la Provincia ed i Comuni della circoscrizione territoriale per lo svolgimento dell'attività consultiva di cui all'articolo 2, sesto comma, della legge 29.12.1993, n.580, d'ora in poi L.580.
  3. Anche al di fuori delle ipotesi specificatamente disciplinate da accordi stipulati, la Camera di Commercio esprime pareri alle amministrazioni richiedenti e può anche, senza preventiva richiesta, formulare pareri alle stesse nelle materie che interessano le imprese della circoscrizione territoriale di competenza.
  4. Nell'esercizio delle attività, la Camera di Commercio si ispira ai principi di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione, nonché dell'economicità, della trasparenza, dell'efficacia e dell'efficienza.
  5. In ossequio ai principi di cui al precedente comma, l'assunzione di qualsiasi iniziativa deve essere coerente con gli scopi della Camera di Commercio e con i suoi programmi pluriennali.
  6. La Camera di Commercio concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nella programmazione dei Comuni della circoscrizione, della Provincia, della Regione, dello Stato e dell'Unione Europea. Con tali programmi la Camera di Commercio coordina la propria attività.

ARTICOLO 7
Autonomia statutaria

  1. Lo Statuto è la carta fondamentale della Camera di Commercio di Livorno e ne esprime e disciplina l'autogoverno.
  2. La Camera di Commercio esercita la funzione normativa mediante lo Statuto camerale ed i regolamenti camerali.
  3. Lo Statuto camerale, nel rispetto dei principi sanciti dalla legge, stabilisce, con specifico riferimento alle peculiarità del sistema economico locale, l'organizzazione della Camera di Commercio e l'esercizio delle funzioni camerali.

ARTICOLO 8
Autonomia regolamentare

  1. La Camera di Commercio esercita l'autonomia regolamentare nel rispetto dei principi sanciti dalla legge e dal presente Statuto.
  2. I regolamenti interni sono: il regolamento del Consiglio Camerale, il regolamento della Giunta Camerale, il regolamento di organizzazione ed il regolamento degli istituti di partecipazione.
  3. In quanto ente autonomo funzionale nelle materie di cui all'art. 2 della L.580, nelle materie di competenza di cui all'art.2 della L. 15 marzo 1997, n. 59, integrato dal co. 6 dell'art. 1 della L. 16.6.1998, n.191, in quelle delegate e nei casi previsti dal presente Statuto, la Camera di Commercio detta norme di disciplina mediante regolamento.
  4. I regolamenti sono deliberati dal Consiglio Camerale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti e sottoposti alle medesime forme di pubblicazione del presente Statuto.
  5. Il regolamento interno della Giunta Camerale ed i regolamenti attribuiti dalla legge alla competenza di quest'ultima sono deliberati con il medesimo quorum. 
  6. Le modifiche dei regolamenti sono adottate con le medesime procedure di approvazione degli stessi.

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